Paesaggi d'Italia

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Il Parco d'Abruzzo

Abruzzo, Italia

Abruzzo terra dalla natura straordinaria e dai paesaggi unici e quindi regione dove si concentrano parchi naturali rilevanti in ambito nazionale e internazionale, a partire da quello più antico e famoso, il Parco Nazionale d’Abruzzo, il cui territorio fin dal 1800 veniva ritenuto del tutto speciale,un angolo nascosto d’Italia in cui animali rarissimi già all’epoca continuavano a rifugiarsi. Il Parco Nazionale d’Abruzzo, riconosciuto ufficialmente con diversi atti negli anni che vanno dal 1921 al 1923, dal 2001 è diventato Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, indicando già nella sua denominazione ufficiale la posizione, la grande estensione e diversità territoriale che ne hanno fatto senza dubbio uno dei parchi di maggior interesse a livello europeo. Ma la sua importanza non si ferma solo alla funzione di scrigno di eccellenze naturali assolute come l’orso marsicano, Il camoscio d’Abruzzo, il lupo, l’aquila e tante altre rarità faunistiche; e neppure si può limitare al suo repertorio di paesaggi di bellezza esclusiva. Questo Parco ha qualcosa in più, queste terre, hanno un significativo compito simbolico, riassumono e rappresentano al meglio l’Italia selvaggia con le sue più alte fascinazioni e le sue più singolari sorprese. Una frontiera selvatica, un insieme di avventura e serenità tanto evidente che circa un secolo fa in Abruzzo si è istituito questo grande parco “sorto per la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della natura”.

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E quando i turisti siano disarmati, non ardiranno certo avventurarsi nei labirinti o addentrarsi nelle frequenti riserve naturali già esistenti, come forre paurose, ammassi impervi di scogliere, zone di selve intricatissime e nelle quali non si può procedere senza l’opera della scure, recessi nei quali l’orso va a trovare rifugio di giorno alle sue scorribande notturne.
Erminio Sipari, 1925
Su un’area di circa 250 chilometri quadrati è il parco Nazionale d’Abruzzo, nato inizialmente, nel 1862, come riserva di caccia della casa reale per gli orsi e i camosci […]. Il Parco vero e proprio […] fu inaugurato nel 1922 e si estende principalmente nella parte destra dell’alta valle del Sangro Il territorio è ricco di boschi di faggio ed anche in brevi zone sopra Villetta Barrea di pini. Nella desolazione delle montagne abruzzesi le Foreste del Parco Nazionale d’Abruzzo sono vere oasi verdi di grande bellezza ove talvolta biancheggiano fra gli alti dirupi le acque delle cascate,. In questa regione si rifugiano gli scarsi rappresentanti di specie animali prossime a estinguersi, la cui conservazione è stata appunto uno degli scopi del Parco: l’orso marsicano, il camoscio, il capriolo.
Mario Fondi, 1965